I 3 grandi assenti nella comunicazione e promozione turistica

3 grandi assenti nella comunicazione turistica

Quali sono i 3 elementi che di norma risultano assenti nella comunicazione turistica e nei contenuti che parlano di viaggi?

Se non li conosci diventa più difficile per te attirare l’attenzione sulle tue offerte e soluzioni turistiche.

La settimana scorsa ho inviato un’email alla mia lista che parlava precisamente di questo argomento.

(Se non sei ancora iscritto e sei interessato a ricevere settimanalmente suggerimenti utili per migliorare, passo passo, il tuo modo di comunicare con i clienti e promuovere in modo più efficace le tue offerte di viaggio, ti consiglio di farlo ora compilando il modulo che trovi in questa pagina. Accederai ai 3 video sul sistema Travel Funnel® e riceverai settimanalmente i contenuti riservati solo a chi è in lista).

Nel testo elencavo alcuni interessanti  trucchetti per migliorare la performance dei messaggi di marketing verso il pubblico ed esortavo ad inviarmi un proprio materiale (newsletter, email di risposta, preventivo, ecc…) per ricevere qualche suggerimento mirato ad ottimizzarne le conversioni.

L’iniziativa ha riscosso un ampio successo. 

E il risultato mi ha fatto comprendere che esistono sempre più operatori del mondo dei viaggi ad aver individuato,  nell’elaborazione di una strategia di marketing turistico efficace, la strada maestra per vincere le sfide del mercato.

In questo articolo vedremo insieme, uno ad uno, questi 3 grandi assenti, analizzandoli nel dettaglio e accompagnandoli con esempi concreti, per poterti aiutare ad applicarli alla tua comunicazione turistica più facilmente.

Nello specifico:

Pronto per cominciare?

1° GRANDE ASSENTE: LA CURIOSITA’

curiosità

In apertura del tuo messaggio, è essenziale aprire il testo con qualcosa che generi curiosità, attiri l’attenzione e tocchi i desideri profondi dell’utente, in modo da indurlo a proseguire nella lettura.

La leva migliore per ottenere questo risultato è incuriosire il tuo pubblico!

Puoi sottoporgli una domanda inaspettata ma rilevante, cominciare il testo con una storia avvincente o, semplicemente, con una frase che sintetizzi e anticipi ciò che poi esprimerai, in modo esaustivo, nel corso del tuo messaggio.

Ricorda che hai solo pochi secondi per agganciare la sua attenzione.

Quindi, prima di metterti a scrivere, rifletti bene su come sfruttare al meglio ogni frazione di questo risicato tempo.

Proviamo ora a mettere in pratica il suggerimento sopra indicato.

L’obiettivo è promuovere delle offerte di viaggio riguardanti il Cile, senza annoiare il cliente presentandole con il classico schema:

  • Titolo dell’offerta
  • Descrizione striminzita della destinazione
  • Informazioni principali (giorni, trattamento, prezzo…)
  • Bottone con call to action poco accattivante (clicca qui)

Tenta di connetterti in modo diretto con il potenziale cliente, suscitando in lui curiosità e toccando le corde del suo desiderio, dalla prima riga fino al punto in cui troverà il tuo irresistibile invito ad agire.

Esempio:

Ciao Mario

sei pronto ad inoltrarti nel deserto di Atacama, tra i più aridi e suggestivi dell’intero pianeta e spingerti fino a 4000 metri di quota, per incontrare villaggi che custodiscono tradizioni e costumi vecchi di secoli?

A conoscere gli antichi segreti e le affascinanti leggende celate tra i verdi paesaggi della misteriosa isola di Rapa Nui?

A lasciarti incantare dalla struggente bellezza dei fiordi e dei luccicanti ghiacciai della Patagonia, spingendoti fino ai confini di una natura prepotente e selvaggia?

Allora gli spazi liberi e sconfinati della stretta lingua di terra, chiamata Cile, ti aspettano!

Nelle proposte che stai per scoprire si nascondono emozioni, brividi, silenzi e tutto lo stupore che si manifesta in chi viaggia all’estremo sud del mondo.

Ogni idea di viaggio racchiude un’avventura diversa, unica e travolgente.

Ci sarà anche quella che desideri vivere tu?
Scoprilo ora!

Che tipo di avventure saranno?
Sarò pronto ad affrontarle?
Che emozioni potranno mai riservarmi?

Questo breve cappello ha l’importante compito di creare aspettativa e curiosità nei confronti del target a cui è destinato.

Un target preciso, avventuroso e dinamico, desideroso di vivere un’esperienza speciale e fuori dall’ordinario.

Hai mai pensato quali emozioni profonde desiderano provare i tuoi potenziale clienti quando leggono le tue offerte di viaggio?

Non importa se si tratta di una newsletter o una risposta a una richiesta di preventivo, nel tuo prossimo messaggio evidenzia l’aspetto emozionale del tuo prodotto e introduci il contenuto con questo “scivolo” dai poteri eccezionali:

✨ la curiosità ✨.

Andiamo avanti...

2° GRANDE ASSENTE: BULLET POINT

Bullet point

Cosa sono i Bullet Point?
Sono gli elenchi puntati.

Ma se mi fermassi a questa definizione, non ti fornirei altro che un consiglio sulla formattazione del testo.

Consiglio peraltro utile, perché l’elenco puntato ha il potere determinante di attirare lo sguardo su ogni singolo punto, rendendo più semplice, veloce e immediata la lettura.

Perciò, quando puoi, usali in ogni caso.

Ma i bullet point che voglio suggerirti hanno una struttura diversa.

Un qualcosa che ti permette, non solo di catturare l’attenzione del lettore, ma anche di stuzzicarne la curiosità ed accenderne il desiderio.

Il principio di fondo è esprimere, in modo sintetico, una promessa che racchiuda un beneficio concreto per il tuo cliente.

Questo il semplice schema da seguire:

Caratteristica => Beneficio

Proviamo quindi, come abbiamo fatto per il 1° “grande assente”, a mettere in pratica lo schema indicato, prendendo spunto da un contenuto reale inviatomi da un operatore che si occupa delle Azzorre.

Un testo la cui introduzione si presenta discorsiva e incentrata quasi esclusivamente sulle opzioni del prodotto.

Restano invece del tutto assenti i benefici, ovvero le molle elastiche che spingono sul serio le persone a comprare.

Infatti:

  • Non basta descrivere in modo impeccabile un pacchetto turistico.
  • Non basta scrivere testi intriganti, accompagnandoli magari con qualche fotografia pittoresca.
  • Non basta, infine, mettere in relazione la convenienza del prodotto di viaggio rispetto ai servizi previsti.
    (Il famoso quanto sopravvalutato rapporto: “qualità-prezzo”… Un concetto fumoso e troppo poco tangibile per il cliente.)

No, occorre spingersi un po’ più in là ed estrapolare da ogni caratteristica il beneficio o i benefici che ne derivano per l’utente.

Mettere in evidenza i vantaggi inclusi nella tua offerta, rappresenta una tecnica di marketing da seguire sempre, anche quando questi ultimi ti sembrano ovvi e scontati.

Perché non è detto che il target li colga da sé in modo automatico, soprattutto se legge in maniera distratta.
Vederli elencati a chiare lettere, invece, induce il tuo potenziale cliente a pensare:

Ecco, questo operatore offre esattamente quello che voglio!

Un bel modo per iniziare il vostro rapporto, non credi?
Bene, ora procediamo con l’esempio concreto.

Esempio:

Un gioiello custodito dal mare a metà strada tra il Portogallo e l’America.

Ecco 3 motivi per prenotare subito la tua vacanza nell’arcipelago delle Azzorre:

– Viaggi fuori dal comune nel bel mezzo dell’Atlantico

Disabitate fino al 1427, l’anno in cui vennero scoperte, queste isole di origine vulcanica offrono al viaggiatore la gioia di immergersi in una natura lussureggiante e selvaggia, circondata da uno dei più vitali santuari marini del mondo. (caratteristica)

Che tu scelga di percorre a piedi le dolci pianure costiere lungo le pendici delle falesie o dedicarti a più impegnativi e spettacolari percorsi di trekking, ammirando dall’alto il mare che si infrange sulle scogliere, godrai di scenari paesaggistici unici, vivendo una vacanza emozionante e un po’ fuori dagli schemi… (beneficio)

Avvistamenti straordinari
Nelle acque incontaminate davanti alle coste nuotano indisturbati ben 24 tipi di cetacei tra cui la balenottera azzurra che, con le sue 180 tonnellate di peso, rappresenta l’unico concorrente moderno dei giganti preistorici che nell’antichità popolavano questi mari. (caratteristica)

Credimi, quando, a bordo del tuo gommone, sentirai il grido “balena in vistaaaa!”, il cuore comincerà a batterti forte e l’emozione di trovarti a tu per tu con questo stupefacente mammifero ti conquisterà, regalandoti un ricordo straordinario da raccontare a tutti gli amici. (beneficio)

– Non 1 ma ben 9 isole!
Nove vulcani che s’innalzano improvvisamente sopra la superficie del mare svelando paesaggi di rara bellezza: dalle caldere vulcaniche riempite da laghi naturali, ai cieli di un azzurro abbagliante dove, con un po’ di fortuna potrai avvistare l’açor, che in portoghese vuol dire «falco», l’uccello che ha dato il nome a queste isole affascinanti. (caratteristica)

Ma non dovrai sceglierne solo una, perché ogni proposta prevede il tour di almeno 4 isole!

In questo modo avrai la possibilità di esplorare ogni tratto di questo meraviglioso arcipelago, spaziando da verdeggianti sentieri di montagna a morbide spiagge di sabbia dorata.

Fermandoti in fascinosi paesini di pescatori con le tipiche case bianche di calce, i mulini a vento e le chiese barocche, per respirare l’atmosfera antica di questi piccoli borghi, conoscere i costumi e le tradizioni locali e, perché no, entrare in qualche caratteristica locanda per gustarti la deliziosa cucina e la calorosa accoglienza della gente del posto. (beneficio)

Come vedi, questi tre bullet partono da aspetti descrittivi, evidenziando, subito dopo, i benefici che il cliente riceverà dalle caratteristiche del prodotto di viaggio.

Voi provare a mettere in pratica lo stesso schema?

Prendi in mano il testo introduttivo di una tua offerta, presente sul sito o da inviare al cliente, e riscrivili seguendo l’esempio.

Se utilizzi una piattaforma di email marketing (ad esempio quella che uso io è Getresponse, che puoi testare gratuitamente per 30 giorni) puoi anche fare un a/b test.
Ovvero mandare a una porzione di lista il testo originario e ad un’altra il testo rivisitato con la struttura dei bullet point e testare con mano il vincitore.

Ed infine il terzo ed ultimo elemento mancante...

3° GRANDE ASSENTE: CALL TO ACTION

call to action

Ho temporeggiato un po’ prima di decidere che cosa mettere in evidenza come ultimo elemento da analizzare e su cui focalizzare insieme la nostra attenzione.

In alcuni casi, infatti, ciò che mancava nei testi erano delle immagini curate ed espressive, utili per enfatizzare il testo e renderlo più accattivante.

In altri un tono di voce informale, fresco e immediato, necessario per invogliare il cliente a proseguire nella lettura e poi entrare in contatto con l’operatore turistico.

Per ultimo, alcuni testi erano privi di una formattazione chiara e ordinata, un aspetto che consente al target di leggere il messaggio senza fatica e, a chi va di fretta, di coglierne i punti essenziali a colpo d’’occhio.

Ma, tutto considerato, l’elemento più importante, di cui ti voglio parlare oggi, è un altro.

Si tratta della Call To Action, la CHIAMATA ALL’AZIONE.

Un richiamo inserito nelle newsletter, ma non sempre sfruttato adeguatamente.

Del tutto dimenticato, invece, quando si tratta di messaggi one-to-one.

Ma addentriamoci nel dettaglio di questo potente elemento del tuo copy.

La CTA, abbreviazione di Call To Action, ovvero l’invito a compiere un’azione determinata, è un elemento cruciale con cui deve concludersi qualsiasi comunicazione tu stia scrivendo.

Si può trovare anche in più parti del messaggio, ma risulta fondamentale collocarlo sempre come ultimo remind alla fine del testo.

Ecco le principali caratteristiche di una CTA efficace e responsiva:

– Deve posizionarsi sempre in chiusura del testo, anche se la si è già inserita nelle righe precedenti.

– È univoca, semplice e diretta.
Ogni messaggio deve contenere una, e solo una, CTA, chiara e che non generi confusione o dubbi.

Se si tratta di una risposta a una richiesta preventivo, può invitare a mettersi in contatto con te per ottenere informazioni più approfondite, richiedere una call per chiarire dubbi e domande o invitare direttamente all’acquisito del pacchetto proposto.

Se invece si tratta di una newsletter con più offerte, la CTA si posiziona subito dopo la descrizione della singola scheda di viaggio.

Ma, suggerisco sempre di inserirne una, conclusiva, anche per un eventuale contatto informale e generico, per chi ha bisogno di parlare direttamente con te.

– Serve a “pilotare” la volontà del lettore con frasi in prima persona del tipo: Sì, voglio scoprire tutti i dettagli, Sì, voglio prenotare subito il mio posto, ecc… esprimendo direttamente ciò che l’utente vuole ottenere.

– Può incentrarsi su specifiche leve emotive evidenziando, ad esempio, l’esclusività della destinazione piuttosto che il carattere avventuroso e fuori dagli schemi del viaggio o la promessa di totale pace e relax…

– Può ricordare che l’offerta è a scadenza, quindi mettere in primo piano l’urgenza di agire subito o la scarsità dei posti ancora disponibili, e quindi spingere sulla paura di perdere una vera e irripetibile occasione.

– Può essere testuale o grafica (bottone).
Io suggerisco sempre di avere entrambi i formati, quando possibile.

Quando invece devi scegliere tra l’uno o l’altro, la via migliore è sempre quella di fare A/B test che puoi facilmente creare avvalendoti di piattaforme di email marketing come Getresponse.

Alla fine, sono sempre i risultati che decidono chi vince 😉

(In caso di problemi o se ne senti il bisogno, puoi sempre richiedermi una consulenza per settare la piattaforma e muovere i primi passi, cliccando qui.)

– Deve essere sempre bene in evidenza.
Se testuale, è preferibile differenziarla nel colore, nella dimensione e anche nel font.Se è un bottone grafico, puoi sperimentare vari formati, colori, dimensioni…
La cosa importante è che stacchi dal resto del testo.

Procediamo ora, come abbiamo fatto per i primi due grandi assenti, con alcuni esempi concreti, andando ad applicare ciò che abbiamo appena definito in modo teorico.

Esempio:

Prendiamo in considerazione la classica newsletter che ha come obiettivo quello di spingere l’utente a visitare la scheda prodotto e poi compiere l’azione successiva (richiedere informazioni o acquistare direttamente, in caso di e-commerce).

Ciò che incontriamo più di frequente sono Call To Action del tipo:

Clicca qui

Vedi tutto
Leggi il programma

Prenota ora

Scopri di più
Da 850€
ecc..

Queste CTA sono semplici, brevi e vanno già piuttosto bene.

Ma, come dicevamo prima, possiamo testare un copy un po’ diverso, più suggestivo, più orientato a definire il desiderio dell’utente e orientarne l’azione, come:

Visita New York 

Inizia ora il tuo viaggio
Non prenotare nulla, prima di aver letto questo!

Scopri molto di più di quello che immagini

Sì, voglio tutti i dettagli!

Sì, portami al programma 

Ultimi posti da 850€, approfittane subito prima di perderli per sempre!

Scopri perché questo viaggio è speciale e diverso dagli altri
Lo voglio!

Immergiti nell’avventura!

Pronto per partire?

Sì, voglio un viaggi diverso!



La lista potrebbe essere pressoché infinita perché, in base alle caratteristiche dell’offerta, puoi sbizzarrirti evidenziando gli aspetti che ritieni più performanti ed efficaci per convincere il tuo potenziale cliente.

Lo stesso ragionamento e gli stessi principi valgono per qualsiasi tipo di messaggio di marketing, compresi i messaggi one-to-one.

Se stai rispondendo a una richiesta informazioni o anche a una semplice domanda relativa a una tua offerta, inserisci la CTA che ritieni più adatta al contesto e, soprattutto, all’obiettivo che vuoi raggiungere con la tua risposta.

E concludi sempre con lei!

Ora, se vuoi provare a mettere in pratica questi suggerimenti, ti consiglio di prendere un tuo messaggio e rielaborare la Call To Action presente o inserirne una ex-novo, se assente, trovando alternative da testare per verificare in che modo cambiano i tuoi risultati.

Per dubbi o domande, scrivi pure nei commenti o contattami attraverso questo modulo.

Al tuo successo nel mondo dei viaggi!